Alfredo Marchi
Nel 1920 ebbero luogo le elezioni amministrative e Alfredo Marchi divenne sindaco di Castagneto: perciò, in successione al predecessore Ferdinando Rutili fu contemporaneamente direttore della Filarmonica. Ma nel 1923 le nuove elezioni rovesciarono la giunta socialista diretta dal Marchi e portarono alla ribalta il Tringali Casanuova. Poi la lunga parentesi del fascismo, sfociata nella seconda guerra mondiale. Conclusa la guerra, il Marchi, chiamato “Bodda” come il padre, dopo aver fatto parte della banda come suonatore di bombardino, attività poi interrotta all’avvento del fascismo, fu ripristinato dal C.L.N. come sindaco, per continuità ideologica con la giunta precedente il fascismo; e, sempre per continuità, si ritrovò ancora presidente della Filarmonica. Il 20 luglio 1944 rassegnò le dimissioni da sindaco, finché, il 31 luglio 1946, lasciò anche la carica di direttore della Filarmonica. Il sindaco allora nominò direttore Silvestrino Spagnoli
