Aureliano Palagi
Dopo la breve parentesi di Silvestrino Spagnoli, divenne presidente della Filarmonica (ormai il titolo di “presidente” si era stabilizzato), Aureliano Palagi, chiamato dai pragmatici castagnetani “il Palancaio”, in quanto titolare dell’esattoria comunale. Nel consiglio da lui presieduto comparvero come segretario Mines Sarri, come cassiere Giulio Morganti, come consiglieri Giuliano Giuliani, Carlo Acerbi, Vincenzo Marchi, Giuseppe Camburani, Vincenzo Pisaneschi, Nilo Pelamatti, Augusto Maestrini e Mauro Virdis. Sotto di lui la Filarmonica crebbe notevolmente per il crescente numero di suonatori provenienti dalla frazione di Donoratico, dove l’attività bandistica si era afflosciata definitivamente. Una delle “moderne” attività fu il “Festival della Canzone”, tenuto al teatro Roma.
