Ferdinando Rutili

Ferdinando Rutili

Ferdinando Rutili

Fu eletto direttore ai primi di febbraio 1889, ma poco dopo nacque a Castagneto una seconda banda, chiamata “G. Garibaldi” e diretta da Alfredo Galluzzi, figlio del maestro di musica Federigo. Sorsero così dissapori, conclusi il 30 giugno 1890 con le dimissioni dello stesso Rutili. Fu sostituito prima da Antonio Espinassi Moratti e poi da Odoardo Manetti, dopo i quali il Rutili, conosciuto come “Nando dello Stacciaio”, tornò alla guida della Filarmonica nell’aprile 1894, e da allora il suo mandato proseguì senza interruzioni fino al 15 marzo 1921, abbinato  dal 1912, a quello di sindaco del Comune. Durante il suo mandato, si susseguirono vari maestri, Francesco Corsi, Adriano Biagi, Paolo Amatucci, Giuseppe Piva e Alfredo Ugo Pistolesi, col quale la Filarmonica fece voli pindarici, prendendo parte ai concorsi di Milano, Torino, Viareggio, Roma e Genova, ottenendo dovunque significativi successi. Inoltre furono organizzate opere liriche e nacque il circolo musicale “G. Verdi”. In quel periodo comparvero nel consiglio altri personaggi, come Bartolomeo Bottai, il dott. Antonio Ambrogi, Giovanni Ferrini, Angiolo Bargellini e Angiolo Moretti. Nel 1921, con purghe in progressiva intensità, il Rutili, che già nel 1920 aveva lasciato il ruolo di sindaco, lasciò anche quello di direttore della Filarmonica. Gli subentrò il sindaco in carica, Alfredo Marchi, che però rimase per poco tempo, fino alle successive elezioni amministrative.