Angiolo Bargellini
Odoardo Manetti, “patentato” maestro elementare, divenne poi, mentre era presidente/direttore della filarmonica, impiegato delle ferrovie, ruolo che gli imponeva frequenti assenze alle riunioni del consiglio, in cui fu a lungo sostituito, secondo statuto, dal consigliere anziano Angiolo Bargellini. Intanto, nel 1893 erano riprese le agitazioni dei castagnetani contro i Gherardesca. questa volta per i presunti diritti di legnatico e di ghiandatico, e il conte Walfredo Tedice, socio e presidente onorario, rassegnò sdegnato le dimissioni dalla Filarmonica. Essendo il conte in arretrato con i pagamenti delle relative quote, il Bargellini ebbe mandato dal consiglio di citarlo in giudizio. Sotto il Bargellini dette le dimissioni pure il maestro Boghen e gli subentrò Francesco Corsi. Dopo di lui fu nuovamente eletto direttore Ferdinando Rutili, che rimase in carica fino all’aprile 1921.