Antonino Tringali Casanuova

Antonino Tringali Casanuova

Antonino Tringali Casanuova

 Il Tringali Casanuova fu eletto sindaco di Castagneto il 22 gennaio 1923, tre mesi dopo la marcia su Roma, e nominò direttore della Filarmonica, come abbiamo veduto, Giuseppe Frolli. Poi però, forse per operare un taglio ancora più netto con le amministrazioni del passato, il 5 dicembre 1924 ripristinò il ruolo di presidente rappresentativo della Filarmonica, assumendolo in prima persona, ma affidandone la delega a Bartolomeo Lunardi. Nel 1926 il ruolo di sindaco fu sostituito da quello di podestà, e il Tringali, oberato da maggiori impegni, affiancò al Lunardi come segretario prima Silvestrino Spagnoli e poi Otello Moggi, e come cassieri, don Emilio Moretti ed Ersilio Carnesecchi tale fino al 1933, quando il Tringali, eletto presidente del Tribunale Speciale, lasciò podestà a tutti gli effetti il Lunardi e designò come presidente della Filarmonica Pietro Trinci, inserendola nell’ Opera Nazionale Dopolavoro, diretta da Aldo Ambrogi. Secondo lo stile dittatoriale di uno Stato che non aveva da render conto a nessuno, resta scarsissima cronaca degli avvenimenti del tempo, per cui non è facile stabilire le competenze, la durata e l’alternarsi dei vari collaboratori e dirigenti della sfera musicale e politica: Giuseppe Frolli, Bartolomeo Lunardi, don Emilio Moretti, Silvestrino Spagnoli, Ersilio Carnesecchi, segretario, Aldo Ambrogi, presidente dell 0.N.D.F.. ma con un occhio di riguardo verso la banda. Sicuramente, anche per i programmi propagandistici del regime, la Filarmonica sotto il Tringali fece notevoli passi in avanti, indossando la camicia nera e adattandosi a programmi già esaminati in precedenza. Il Tringali restaurò il teatro Balli (che diventò “teatro del Littorio”): perse il maestro Pistolesi per le sue divergenze ideologiche col regime, ma acquistò Gustavo Vannucchi. Infine la Filarmonica castagnetana si vide affiancare, nel territorio comunale, da nuove bande, quelle del Bambolo e la fanfara di Bolgheri: la prima giunta all’ultimo dopoguerra, la seconda sciolta nel 1934. Durante quel periodo, furono organizzati molti spettacoli, in particolare operette, sempre con la collaborazione della Filarmonica.